Change sucks: cambiare fa schifo

Ognuno ha la sua storia, la sua esperienza e le sue tecniche. Ma il punto è: nessuno ti dice la prima verità. E cioè: il cambiamento fa schifo

Change sucks: cambiare fa schifo

Change sucks: hai letto di chi ci è già passato, raccontano in due righe che stavano per suicidarsi, che poi hanno avuto un cambiamento, hanno incontrato tizio, che li ha illuminati, oppure hanno avuto un incidente, una svolta. O, ancora, hanno studiato tanto (e tu voglia di studiare non ne hai affatto: hai già un lavoro poco soddisfacente, una famiglia da cui ti senti sconnesso, un’angoscia esistenziale e non pensi ad altro che a tirare a sera. E quindi, cazzo, vuoi l’incontro magico che anche a te salverà le chiappe!). E poi di colpo, subito o finalmente, hanno fatto il salto: adesso c’è amore, saggezza, una vita vera, il disvelamento del loro vero essere. Bene.

Tu leggi e un po’ ti rincuora sapere che se ce l’hanno fatta loro, ce la farai anche tu. Ma non sai crederci. In fondo perché dovresti crederci? Se avessi fiducia in te stesso nemmeno staresti male, no? Se avessi fiducia in te e nell’Universo, allora avresti già la vita e la pienezza che immagini e desideri. Quindi no: fanculo quelle storie. Un po’ ti attraggono, un po’ ti fanno invidia e ti irritano anche. Perché è come vedere uno yacht quando sei su un canotto. Ti spiegano anche come hanno fatto, ognuno ha la sua storia, la sua esperienza e le sue tecniche. Ma il punto è: nessuno ti dice la prima verità. E cioè: il cambiamento fa schifo.

Prima di arrivare di là, prima di cominciare a ingranare, prima di dare corpo a intuizioni che hai e prima ancora di avere queste intuizioni, quello che passi è solo merda. Va detto. Perché non solo è penoso stare male. Non solo è penoso ciò che infine ti porta a decidere “okay, devo cambiare le cose”: è penoso anche quando cominci. È penoso cercare da dove partire, è penoso non sapere a chi dare retta. È penoso che ormai non credi più alla vita che ti sei costruito, a quella versione di te. Ma non hai ancora niente di pronto in cambio. È penoso leggere solo dappertutto che “ne è valsa la pena”. Quello che vorresti sapere, prima delle promesse, è che non sei solo.

E come fai a non sentirti solo? Devi leggere che anche loro, quelli che adesso sono “dall’altra parte”, che hanno fatto il “salto”, per molto tempo hanno visto e vissuto, soltanto merda.

Cambiare diventa bello solo dopo molto tempo. Solo quando cominci a vedere quello che stai diventando. Solo quando i pezzi iniziano a prendere forma, e quella cosa là che avevi pensato cominci a ritrovarla nelle parole di qualcuno. E quell’emozione che credevi inutile o dannosa cominci a capire che ti suggeriva qualcosa, aveva senso. E quella frustrazione che continuava a salire anche se eri un discepolo diligente, spingeva perché mancava ancora qualcosa. E tutte quelle crisi che sembravano mostrare che non c’è mai fine, avevano un senso. Ma non possono dirtelo quelli che sono già di là, o non possono farlo solo rincuorandoti: “Vedrai che ce la farai”. E nemmeno insegnandoti come e dicendoti di fidarti. Devono dirti, prima di tutto, che è vero quello che senti: cambiare fa schifo. All’inizio, change sucks.

[26 settembre 2019]