È un momento straordinario

Si arriva a un punto in cui i concetti si vuotano come vasi.

Si comprende che la mente non può più venire. L'identità, nemmeno



C'è tanta agitazione.

Anche nella "ricerca spirituale".

Troppo rumore.

Troppo bisogno di.


Si dimentica continuamente la semplicità dell'abbandono.

L'abbandono significa un Amore e una Fede così sicuri, che non c'è nulla per cui debba affannarmi. Infine: niente.


Come il prato attende la pioggia. Come il cielo aspetta la luna.


Si arriva a un punto in cui i concetti si vuotano come vasi. Le parole rimangono come carcasse. Anche le più alte, mistiche.


Si comprende che la mente non può più venire. L'identità, nemmeno.


Si smette il gioco del "ma io", del "voglio" e del "faccio".

Non c'è più niente. Anche lo sport della spiritualità ha finito il suo fascino.


È un momento straordinario. Si scopre che la sola cosa possibile è vuotare la mente, scopri che lo puoi fare a comando, cadere. Ogni concetto e attribuzione sparisce. Rimane solo il vuoto e tutto è di vetro.

E il cuore comincia a essere senza un dentro né un fuori, senza dimensioni. E il cuore, lo spirito, è tutto ciò che è.

Gli amori si mescolano in un solo amore.

Il tempo in questo spazio non è mai concepito. Nemmeno l'adesso esiste. Perché l'adesso è un concetto di tempo.

Non vi è alcun ragionamento. Nessuno scopo. Nessuna cosa da perseguire. Il corpo è perfettamente al suo posto, il personaggio che spingi nel mondo è perfettamente funzionante. Ma nulla è indispensabile.

Non c'è da pensare né da non pensare.

Non esiste alcuna paura.

Non c'è più "dio". Non c'è concetto alcuno.


Ed è un grandissimo, straordinario momento.

Perché nessuna parola basta.


Be naked. Let it drop.

Maddalena