La fede è l'istante

La resa è lasciarsi sfondare dall'innocuità di dio



La fede è accettare l’amore. Non è altro. Accettare che sei amata e sei amore senza fare nulla, niente. Essere così disponibili e certi in questo che nessun giudizio può sussistere. Chi dice che questa è inerzia è la mente che non ha il coraggio di mollare il colpo e la paura. Ma anche questo può accadere. Tutto può accadere. La tua rabbia in questo istante, la tua gioia un’ora più tardi, la tua ricerca, la stanchezza, l’offesa, l’affanno. Il conflitto. L’incomprensione.

E nulla di questo ha bisogno di essere diverso perché tu sia amata. Sappiamo accettare questa verità? Sappiamo riposare in essa? Perché, se non sappiamo farlo, allora partiamo sempre da una bugia che raccontiamo a noi stessi.

Allora poi andiamo a lavorare sui traumi coi genitori, sulle ferite, siamo costretti a farlo, tale è l’angoscia. Siamo costretti a trovare un buco da cui respirare. Ma il boia è dentro. E anche il boia è in verità neutro. Tutto ciò che accade, è. Nulla è escluso. Puoi rilassarti in questa comprensione? Questa è la fede. La fede è l’istante.

Ogni volta che sposti l’amore a dopo, che metti dio in una chiesa o alla funzione in una certa ora: sei in un racconto. Ogni volta che il servizio non è gioia e lode ma penitenza: sei in un racconto.

Hai creato un dio mentale che ricalca il tuo giudizio. La tua paura. Eppure anche questo ha luogo. Nell’innocenza assoluta.


Be naked, allow,

Maddalena