La cosa più importante che posso mostrarti è che il tuo dolore è solo Amore travestito

«io».

Pensavo che il mio talento più grande fosse la scrittura: ora so che la scrittura era solo un mezzo. Il mio talento più grande è essere così profondamente connessa al sussurro incessante e follemente innamorato della Vita.

A sette anni scrivevo poesie su Dio, i poveri, la natura e impersonando il mondo.

A venti ho smesso la fede, ho lasciato a una chiesa quel sibilo che, pure, perfettamente ricordo: «Nessuno mi convincerà mai che non esista Dio».

 

In tormento e ricerca di me da allora, ho fallito ogni percorso psicoterapeutico, psicanalitico, ipnoterapeutico, per poi capire che si trattava di una Chiamata Spirituale. Forse me n’ero andata da quella convinzione, ma la convinzione non se n’era mai andata da me.

Negli ultimi tre anni la ricerca spirituale è diventata la mia priorità assoluta e un impegno e passione a tempo pieno. Ho studiato, partecipato a corsi e ritiri, lavorato su di me, ma le saggezze migliori arrivano da «nessuno»: che è quel Tutto che ci dà Vita e che siamo. E da esperienze mistiche e di beatitudine che hanno stravolto quello che credevo.

 

Fino ad arrivare all'intuizione profonda che anche lavorare su di me stava diventando un'ossessione mentale per mantenere l'illusione dell'ego. È lì, che la svolta arriva.

 

«Empatica in grado di entrare letteralmente nei panni dell’altro, anima antica e saggia, destinata ad aiutare e trasformare, profondamente connessa al Cosmo»: questo è ciò che invariabilmente emerge dalle letture dei tarocchi, numerologiche e del mio cammino animico, nonché dall’incontro con chi è più avanti di me nel percorso.

«Tu sei direttamente collegata al divino. Quando uno ti mette una mano sulla gamba, tu non senti la mano: senti la Vita», «Sei fortunata, sei scelta, non tutti hanno questa grazia», «Hai una chiave d’oro che può aprire tutto».

 

È molto più difficile arrendersi alla propria meraviglia che alla propria miseria

Per anni ho avuto un blog su maternità e racconti o riflessioni che via via hanno incluso pezzi di crescita personale e spirituale, molti lettori si stupivano per la mia capacità di restituire emozioni e dispensare saggezze, e io - mentre ne ero felice - mi spaventavo anche.

Poi ho cominciato a scoprire che sotto "me" c'era una forza più grande di me.

La paura più grande che abbiamo è l’amore di cui siamo fatti.

E quando stai intuendo la grandezza che ti vive, proprio mentre potresti sentirti Grandiosa e afferrarla, scopri che non c'è alcun "io" che afferra nulla: ma sei "lei". Allora torni libera.

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«tu».

L’inquietudine è la misura della gioia che ti aspetta

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Mi hanno sempre detto che porto poesia nella vita delle persone. Il punto è che la poesia non posso portarla io: io posso solo pizzicare qualcosa che ti mostra la tua. Perché la vedo, come vedo la vibrante, silenziosa presenza della Vita in un albero, un sasso, perfino un bicchiere. Non hai nemmeno idea della meraviglia che sei. Non ne hai idea perché le idee le formula la mente razionale. O qualche emozione aggrappata su, che chiami «io». I primi di cui ho visto la meraviglia insondata e insondabile sono stati i bambini: tutti, quelli che andavo a pescare per strada nei giorni bui, già da ragazza. Io, se un bambino mi guardava, mi sentivo benedetta. Poi sono stati i miei figli. Mi sono persa, in loro. C’era qualcosa di così prepotentemente vero in quelle mani maldestre, in quegli occhi che pregano: i bambini sono una lode alla vita. Cosa ti fa pensare che tu non sia uguale?

Sei nato felice. Lo sei sempre stato.

La paura è solo amore girato dalla parte sbagliata. Ma l’amore vero, quello che hai dimenticato di essere e che adesso chiama. Ti aiuto a sospettarlo, ad annusarlo, a ritornarci. A prendere la chiamata da in fondo al pozzo: bisognerà calarsi un mucchio di volte, quello che cambia è che impari la strada. Impari che non sei il pozzo.

mission.

La mente soffre l’illusione stessa di sé. Quando ti svegli da questa illusione, quello che rimane è solo amore, pace: ed è sempre stato amore e pace. Non è mai stato altro.

Non lo so, se esiste una "mission". Prima ho creduto di sì, poi ero certa di no. Ma se Dio ordina perfino le stelle in cielo, perché ognuno di noi dovrebbe essere un dado gettato a caso sul tappeto del mondo? Eppure non troverai il senso di tutto finché non scopri chi sei, oltre questo corpo e mente. Quando ti arrendi alla tua verità fai ciò che ami, come ami, e in quella esattezza sei inevitabilmente di aiuto agli altri. Il «mandato» è arrendersi a chi sei.

Tempo fa ero in posta, seduta a distanza comandata dal covid da altri clienti in attesa. Qualcosa mi incollava il fiato, faccio due foto al pavimento, «Attendi qui», la striscia rossa delle precauzioni. Cerco il contatto con la materia. È bastato questo piccolo gesto, il respiro si addomestica, mi dico «Accetto esattamente dove sono, accetto la paura». Pochi minuti dopo ho sentito salire un dubbio: «Ma sono disconnessa per paura o per beatitudine?» Mi sono accorta che erano la stessa cosa. La paura è il modo in cui l’istinto e la mente rispondono al divino quando c’è molta resistenza.

 

Di colpo la paura si è sciolta e tutto è diventato morbido, è salita la pace. E la Vita era lì. E gli uomini erano dio che non sa di essere dio.

 

Tutti erano rami dell’energia universale. Non era una sensazione così mistica, ma era come se potessi scegliere quanto lasciarmi trascinare nel profondo dell’Essere.

Il giorno prima, aprendo a caso un libro come spesso faccio, il dito era capitato sulla frase: «Entra: ed è subito lì».

Quando torni nella pace scopri che non c’è mai stata una guerra. E appare come una scoperta ogni volta rivoluzionaria.

 

Ho guardato l’uomo in piedi pronto per il suo turno, e la donna a pochi metri da me, e quelle gambe che la prospettiva affollava illusoriamente nella sala. Li ho guardati uno a uno: «Voglio aiutare le persone a stare meglio. Devono sapere che sono dio. Voglio poter aiutare. Dimmi tu come».

Uscendo era tutto pace, più liquido. Ho detto in me «okay, accetto il mandato»: in quel momento è diventato verde e nemmeno stavo badando al semaforo, né rallentando per attendere di attraversare. Ho attraversato sorridendo.

Bhakti Maddalena

 

 

Esperienze coi lettori, maternità, arte e risveglio spirituale

La mia grinta e la mia capacità evocativa, la connessione al divino e la saggezza, la creatività che vivono in questo corpo, si sommano alla lunga esperienza di connessione ed empatia maturata come scrittrice, come blogger pubblica, come madre, e agli anni di ricerca e lavoro su di me: si può dire che tutta la mia vita è stata, fino a qui - nel tormento quanto nella grazia - un rapporto intimo con le emozioni, la passione, le persone, nella sete del vero e della libertà. Tutti questi anni di gavetta, dolori, blog, empatia, mi hanno dato una capacità di capire gli altri di cui spesso si stupiscono. Hanno lavorato a una capacità intuitiva che solo col Risveglio avrei scoperto. Empatia più intuizione significa accoglienza amorevole. La comprensione ultima della non separazione e le esperienze di coscienza cosmica hanno risvegliato la consapevolezza del reale e modificato la compassione, non più come un’azione di unità umana ma di onore per il divino anche in questi aspetti più terreni, e una capacità e voglia di amare mai sperimentati. Amare è diventata la mia ragione di vita. Amare dall’amore che siamo, non dal voler bene o voler dare. Pensavo di avere tanto da donare sul Risveglio Spirituale: ora scopro che tutta la mia esperienza ha costruito qualcosa.

Approccio

 

Non inseguire il relativo: trova la via per l'Assoluto e stabilisciti lì.

Non dualità, superamento dell’ego e della persona attraverso emptiness, osservazione e disidentificazione.

Fondamentalmente non credo nell’integrazione attiva, nel lavoro ombra e di Inner Child e nei processi di guarigione a oltranza, se non come mezzi utili ad attraversare la barriera oltre la quale si apre il vero Sé. La vera libertà non verrà mai dall’integrazione delle parti, ma dal radicamento nel Sé in cui esse sono puri movimenti. Se sei del tutto dentro la persona e la mente ti sento, ammorbidisco e guido. Se sei già attratto dal superamento della persona, sostengo il processo.

 

Non sono molte le testimonianze di genitori in Risveglio: Notte Buia dell'Anima, caduta dell'ego e Vuoto con le conseguenti disconnessioni dall'ambiente circostante diventano una sfida profonda se sei madre. Posso sostenerti, nella paura di veder crollare tutto, anche e forse specialmente se sei genitore.

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Trovi di più sul mio percorso in I Miei Maestri e nelle narrazioni dal vivo anche dei momenti più bui, in Passi e svolte

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