Il senso dei sogni

Il senso dei sogni (notturni) è riconoscere che siamo già senza limiti né censure né dualità: la differenza dalla veglia è che finalmente non possiamo esercitare il controllo. Questo non dimostra la possibilità di azioni folli e il trionfo dell’inconsapevolezza: dimostra l’infinità pacifica di cui siamo fatti, la coesistenza di tutto. Dimostra che la ragione principale di ogni sofferenza - la resistenza a ciò che è - non è reale



I sogni notturni ci costringono a entrare in intimità con ogni apparente assurdità, con aspetti di coscienza che non abbiamo altra scelta che permettere:

perché sono già lì, sono già accaduti, stanno già accadendo. Senza filtri. Senza controllo. Poeticamente, selvaggiamente, irrimediabilmente.


Questa, però, è in realtà la modalità in cui tutto ha luogo. Ciò che accade non è mai rimediabile: quello che accade sta già accadendo, ciò che chiamiamo rimedio è un movimento da quello che accade a qualcosa di auspicabilmente diverso. In questa lotta al rimedio, ci sfiniamo di continuo, eppure ne abbiamo bisogno per sperare, per sapere che abbiamo potere.


Estasi, paure, rapine, tradimenti, incesti, catastrofi, gioie inattese, esseri inconsueti, forme proibite, oggetti animati, interazioni magiche o improbabili, stupefacenti, sconcertanti, fantasie inimmaginabili, omicidi, riconciliazioni insperate, visite da altri mondi. Gravidanze, morti, liti, fughe, pianeti, dei. Demoni. Nulla manca.

Non c’è niente che non esista. Niente che non sia te.

Questo è il messaggio fondamentale da apprendere: allenare l’intimità con ogni manifestazione di coscienza. In qualsiasi dimensione di sogno.

Il sogno notturno è il sogno diurno, materico, della stessa coscienza. È la manifestazione dell’inclusività che crediamo impossibile a occhi aperti. È ciò che già siamo. Senza limiti. È la confidenza di cui non ci crediamo capaci.

Prendi consapevolezza di questa inclusività già in essere: è ciò che sei.

Prendi totale confidenza con essa e l’avrai con chiunque e qualunque cosa.

Non esiste nulla al di fuori della coscienza, al di fuori di te.


Da cosa devi difenderti, allora?