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Gli Ultimi

Aggiornamento: 7 feb 2023

“In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”


Oggi dio era un uomo dalle gambe mozze, si trascinava su uno skateboard, spingeva sulle mani. È salito nel convoglio del metro così. Inguardato.

Non era la prima volta che lo vedevo.

E neanche la prima che l'ho amato, che l'ho Incontrato.

Ma questa volta il treno era vuoto, eravamo alla partenza dal capolinea. Allora spiccava, il piccolo dio, come una cometa sbagliata in un cielo preciso e senza ingombri.


È andato verso sinistra, fa l'errore di insistere su due passeggeri, questi lo respingono svincolandosi dal suo tocco. Il suo brick di succo vuoto posto a salvadanaio non ha vinto alcuna pietà.

Gli altri pochi attori del vagone lunghissimo non si muovono, schiacciano gli occhi sul cellulare, ché se non gli do retta - sembrano dire - magari non m'importuna.


Allora mi alzo, è una spinta, non una decisione. Mentre lui è ancora sulla sinistra, sono io ad andare. Gli verso due monete e un sorriso.

Torno a sedere.


Da quel momento, quando lui, invertendo il suo skateboard, viene verso destra, un uomo seduto con la figlia gli dà una moneta. Una donna tre posti più in là di me, gli dà una moneta.

Perché

la canzone dell'amore ha sempre bisogno di un inizio. La prima goccia dà inizio alla pioggia

Mi accovaccio e gli carezzo la spalla: "Cos'hai fatto?"

Ho una dolcezza che mi esce come sangue da una ferita.

"Sono così dalla nascita".

Poi gli chiedo se ha una casa, mi dice dove abita, mi rincuoro.

"Aspetta. Voglio darti ancora qualcosa".

Gli verso nel finto succo tutte le monetine che ho.

So che un'altra volta sarò capace di dargli anche tutte le banconote.

Mi ringrazia. In qualche modo c'è una porta tra i cuori, il mio sembra una vibrazione che ha preso l'intero corpo, l'intero metro.


Quando si allontana, la signora a tre posti da me che gli aveva dato due soldi mi chiede notizie dell'uomo.

Inizialmente non aveva nemmeno voluto vederlo. Invece chiede notizie.

Le riporto il poco che ho appreso.

"La gente è a disagio, si intimorisce. Invece bisogna stare tranquilli - sorrido in un effluvio di dolcezza che mi percorre - non c'è niente da perdere".


Ho pregato per mesi, ho meditato ore. Ma come ho sentito Dio uomo oggi, non era mai successo.
Attraversava questo piano esistenziale, era un incontro oltre l'uomo. Era più concreto Dio lì dentro, che i nostri corpi.

“In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. (Mt 25, 31-46)


Be naked. Meet the divine.

Maddalena

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