L'illusione del valore

Valutare ciò che ci caratterizza è difficilmente consapevolezza e facilmente egoismo ed egocentrismo, una forma di resistenza mentale, di paura.


Eppure ce ne occupiamo e preoccupiamo di continuo.

Dobbiamo mettere a segno perché lo riteniamo nostro. Dobbiamo offrire perché riteniamo che ciò che è nostro vada condiviso.



Condividiamo "tempo di qualità", "oggetti di valore". Dobbiamo sempre dare valore a ciò che ci riguarda. Perfino quando lo regaliamo.

Non è buffo?

Quale albero valuta i propri fiori e i passanti, prima di scegliere che vale la pena sbocciare?


Nessun bimbo piccolo ha il senso del possesso, né delle difese, del tempo, dello spazio, del trattenere, del definirsi. Un bambino prende i sassi dalla riva e li getta nel lago. Ride. Non aspetta che i sassi siano suoi né che non lo siano. Non sente né di perdere né di rubare.

Quando ridiamo non tratteniamo il riso: il riso esce e non è “nostro”, è semplicemente un ridere. Non c’è niente di nostro, il meglio e il vero non sono nostri, sono e basta.

Non hai nemmeno bisogno di sapere che quello che offri vale, perché non c’è proprietario, se non c’è possesso. C’è direttamente il dono.


Voi non avete bisogno di valutare nulla. Se volete, siete liberi anche da questo.


Be naked, surrender value,

Maddalena