Vuoi sapere chi sei, o vuoi definirti?

Aggiornamento: 25 nov 2021

Un giorno comincerai ad accettare che la Vita ti vive. E tra “Vita” e “ti” non passa nemmeno un atomo. Quello che passa è solo il tuo stesso dubbio, e poi la pretesa di una risposta diversa.

Chi esige di definirsi è ancora del tutto identificato nell’ego, anche se è un “ego che ascolta il cuore”. Fai pace col non sapere chi sei. Nessun albero sa di essere un albero. Ma guarda la grazia con cui fa l’amore col vento. Guarda come si lascia percorrere da stringhe di formiche e mani di bambini. Guarda come non integra nulla, non trattiene le foglie né fa la conta di quale giorno sarà propizio a fiorire. Non se la mena affatto per essere così lontano da altri alberi nella foresta o se invece il vicino gli contende la terra. Non si preoccupa di salire nel cielo e non vede contraddizione alcuna nelle radici che vanno in direzione opposta. Non tiene sotto controllo la propria crescita. Evolve? Involve? Forse non ha emozioni, il che gli semplifica non poco la vita. Forse lo consideri passivo. Ma riesci a immaginare di usare la mente per godere della vita anziché separarti da essa? Riesci a far cadere la mente nelle tue stesse radici nel cuore e accettare che il cuore vitale viva portandola anziché il contrario? Quanta paura. Quanta paura di non sapere chi sei. Un giorno comincerai ad accettare di smettere che a definirti siano i ruoli. Poi il lavoro. Poi perfino le passioni. Il tuo essere madre, le cose che ti sono successe e perfino le cose da includere nel senso di te, da guarire o da amare. Comincerai ad accettare che la Vita ti vive. E tra “Vita” e “ti” non passa nemmeno un atomo. Quello che passa è solo il tuo stesso dubbio, e poi la pretesa di una risposta diversa.

Vuoi sapere chi sei, o vuoi definirti? Perché, guarda caso, la prima esclude la seconda.

E quando ti arrenderai a questo sarai deluso. E poi, delusione dopo delusione: follemente libero.


Ma se lascio fare al cuore non è che divento poco consapevole? Matt Kahn dice: “Non avere paura perché l’incoscienza esiste solo per chi non è consapevole della luce”. E che la luce fa lei. E qui torniamo al solito: chi dice che diventi inconsapevole è ancora la mente illusoria e arrogante. La mente è arrogante perfino quando si dice umilmente affidata a dio. Sta ancora cercando protagonismo. Dio ce l’hai nel cuore, in ogni cellula.

Il 99% del tuo corpo è vuoto quantico. Come tutto. Chi credi di essere, allora?


 

Guarda il video-ispirazione sul canale YouTube