L'unico linguaggio

Un bambino non ha razza, non ha sesso, convinzioni, condizionamenti, aspettative, scopo, ricerca, concetti, idee. Conosce solo l'amore di cui è fatto, pur non essendone consapevole. Ogni cosa è stata aggiunta a questo amore silenzioso: l'idea del sesso, della razza, che le cose vadano fatte in questo o quel modo, che il mondo funziona così, cosa è bene e cosa è male, che serve arrivare, che serve uno scopo, che esiste il tempo, lo spazio. Che ogni cosa ha un nome. Tutto questo è necessario per vivere sul piano formale, ma non è necessario per sapere chi siamo. Presto o tardi, nel tuo curarti di te, nell'accudirti e darti l'amore che ti è mancato, nel migliorare questo o quell'aspetto, nel cercare di sentirti intera, dovrai arrivare al limite in cui superare l'ostinazione di essere questa persona che ami, che aggiusti, che nutri: di essere te. L’amore agito dall’ego è sempre pieno di condizioni e non può superare sé stesso. Quando anche avrai amato tutto, in modo egoico, uscirai forte di conoscerti ossia conoscere il personaggio, i suoi valori, limiti, ma niente di questo opera il salto oltre il confine, dopo il quale nulla è da accettare né modificare né amare. Prima va scoperto tale salto, poi l’identità farà spola miliardi di volte tra il personaggio e tale vastità illimitata, poi comincerai a fidarti che questa vastità è chi sei. Più riposi in essa la mente e ti arrendi all’evidenza che chi sei non è mai stato ciò che chiami “io”, più tale vastità comincia a ospitare il divino. Le condizioni smesse, l’attaccamento morboso dell’io al “sono questa, so chi sono, mi conosco, mi amo, mi perdono, decido, voglio, cerco” e ogni “mi”, lasciano spazio all’amore non personale, l’amore che sei sempre stata. Il processo va a fasi ed è lunghissimo per ciò che chiamiamo “tempo”, perché quell’amore – dinanzi al quale ogni nostro tentativo di amarci egoico fa sorridere – è “troppo”, è inimmaginabile, e la mente non accoglie facilmente ciò che non può immaginare. Ma è necessario, accanto o più ancora del guarirsi e dell’amarsi, rinunciare a essere qualcosa, rinunciare a essere “tu”. Questa è la vera storia che va lasciata andare. Be naked, drop the identity, Maddalena

L'unico linguaggio

Dovrai arrivare al limite in cui superare l'ostinazione di essere questa persona che ami, che aggiusti, che nutri: di essere te