La fine della separazione

Non c’è nulla all’infuori della coscienza, niente all’infuori dell’amore La persona (io) è somma di idee incluso il corpo: il corpo non è diverso dalle idee, è l’idea illusoria di una solidità che è assunta per pura convenzione. Noi guardiamo tutto attraverso questo complotto di idee (l’idea-corpo, l’idea-storia personale, le idee che abbiamo su di “noi” e sulle nostre caratteristiche). Le idee su di noi, sono idee sulle idee. Dov’è, però, il vero soggetto? Quando questo agglomerato sostenuto dal puro assunto che in mezzo a tante idee ce ne sia una che regge le altre e che questa per qualche ragione sia un soggetto, si disfa... la nostra identità risulta fatta di pezzi vacanti nel nulla apparente. Finché scopriamo di essere il nulla stesso, dove il nulla è in verità assenza di mente nella composizione del senso identitario, ma presenza intuitiva e viscerale al teatro infinito in cui l’inganno stesso delle idee aveva luogo. Tutto, ogni cosa, materica o meno, è solo concetti fluttuanti nella coscienza e fatti di coscienza. Che essa abbia preso materia o sia rimasta idea o sentimento, poco cambia. L’io, è ancora un’idea. Come tu, come un pensiero, come una casa, un albero, un insetto, un libro, una parola. Tutto è solo coscienza. Noi creiamo idee di continuo: a quelle che ci riguardano diamo il nome di “io”, a quelle che riguardano ciò che è apparentemente altro da noi, diamo il nome di “questo” o “quello”. Quando realizziamo che non siamo idee, anche gli altri smettono di essere idee. Nessuna cosa o non cosa è più un’idea. Niente è più niente pur essendo, questo niente, indicibilmente variegato. Questa è la fine della separazione. La separazione si supera non perché si uniscono cose né perché crediamo che siamo uno, ma perché si sperimenta talmente la stessa sostanza del Tutto da cui nulla è escluso, che non è più possibile rintracciare dualità. Scopriamo che nulla è separato dall’amore e l’illusione stessa della separazione accade nell’amore ed è sempre coscienza, quindi amore. Quando ciò che era trasceso appare come non separato, la trascendenza svanisce nell’Uno. Quando realizzi che nulla è reale ma solo coscienza, e che le forme che sospendevi per riconoscere l’essenza (coscienza, amore) sono in realtà fatte della stessa essenza in cui hanno luogo, non resta altro che amore non duale. Allora pensieri ed emozioni vengono “riammessi” inevitabilmente come amore all’essenza e non come qualcosa da accettare o guarire. Si tratta di realizzare, non di agire né di sapere. L’agire nasce dalla realizzazione essenziale. La polarità tra Sé e io si estingue, non perché l’io sia del tutto svanito e con lui i suoi pattern, ma perché esso si scopre illusione che ancora ha luogo ed è fatta della coscienza-amore del Sé-Tutto-Uno. Era questo, il grande mistero e segreto: ogni cosa che ho rifuggito o che i terapeuti aggiustano o correggono, accade ancora nell’amore, solo nell’amore, ma un amore di cui la mente e le sue emozioni non hanno idea né concetto alcuno perché è un amore essenziale, non duale, non soggettivo, non agito. Puoi aggiustare, amare dalla persona soggettiva, puoi lasciare e tornare al silenzio profondo che ti vive. Ma la rivoluzione maggiore è quando scopri, realizzi, che nulla accadeva fuori né è fatto di qualcosa di diverso da quel silenzio stesso, che stava sotto agli aggiustamenti psicologici e personali, che abitavi come verità quasi separata dall’io egoico con le sue rimostranze: e che quel silenzio è amore. Se non esiste nulla fuori dalla coscienza, non esiste nulla fuori dall’amore. Nemmeno la mente che non comprende questo amore. Che esista qualcosa fuori dall’amore è illusione. E l’illusione stessa è fatta e ha luogo nell’amore. Ti sposti allora da un amore personale e illusorio, agito e cercato, ad un amore che è essenza di tutto e che non esclude né include nulla perché nulla esiste se non come amore, in ogni forma che nell’apparenza dividiamo in bene e male. Se sospendi giudizio e persona, puoi vedere la realtà nuda. Quando poi realizzi che la realtà non esiste, la vedi come in trasparenza. Ebbene, in questa trasparenza trasuda la trama di tutto: e questa trama è solo amore.

La fine della separazione

Che esista qualcosa fuori dall’amore è illusione. E l’illusione stessa è fatta e ha luogo nell’amore