Perché non percepiamo la pace

Com'è possibile che vogliamo tanto la pace se già lo siamo? E se già lo siamo, perché non la percepiamo? Non è un errore, non sentire la pace. Si chiama istinto di sopravvivenza, ed è quello che ci protegge dalle minacce. Una mente non consapevole della nostra vera natura di pace e dei propri moti, della propria narrazione, abusa di questo stato difensivo, facendolo diventare uno stato naturale. Cosa succede, se smetto di difendermi? Ti invito a meditare su questo. Completamente. Focalizza su un tema che ti provoca particolarmente. Oppure lascia che la domanda sia nuda, com'è. Non credere che una volta meditato, tutto si scioglierà per sempre. Ma anziché indagare di cosa hai bisogno, cosa ti ferisce, tornare padrona delle emozioni, gestire le risposte... Invece di questo labirinto che a volte si perde nei meandri della narrazione stessa, ti invito a provare il brivido impensabile che sorge con questa domanda scomoda. Non dare risposte verbali, stai sul sentire. Cosa succede se smetto ogni difesa? Il dolore di non essere chi sei è maggiore della provocazione che ti pone sulle difensive. Cos'hai da difendere se non il silenzio stesso, la pace che è proprio la difesa ad allontanare? Difendere qualcosa è l'automatismo che ti fa perdere il silenzio che vuoi difendere sopra a tutto. Non sono gli altri a minacciare il silenzio, ma è salire nell'automatismo di difenderti. Quando ti accorgi che la difesa era un miraggio, si crea un enorme spazio. Be naked, be defenseless, Maddalena

Perché non percepiamo la pace

Il dolore di non essere chi sei è maggiore della provocazione che ti pone sulle difensive