Quello che chiamiamo "amore"

Nessun amore soffre. Se amore è. L’amore non soffre: l’amore ama senza condizioni Quello che chiamiamo amore è possesso. I figli non sono nostri. Soffriamo per loro, è umano. Ma stiamo mentendo: crediamo che quel soffrire dimostri quanto li amiamo. Dimostra, invece, quanto li possediamo. Nessun amore soffre. Se amore è. L’amore non soffre: l’amore ama senza condizioni. Questa è la sfida del vivere e dell’essere madre. Ciò che chiamiamo amore è in verità paura. Quando nel figlio non riconosci il figlio che amavi stai mentendo due volte: chi credi di essere sta perdendo chi credevi che il figlio fosse. Questo non è l’amore di cui siamo fatti, ma l’idea di amore che ci siamo fatti. Dove un’idea e un sentimento nato da quell’idea, “ama” un’idea dell’altro. Allora poi serve accettare: che il figlio sia cambiato. Serve cambiare anche noi. Tutto questo è un carosello inevitabile nella nostra umanità. Non ne sono esente. Ma vi dico che la realtà dell’amore è infinitamente più ampia e profonda, e non ha nomi e non ha idee. L’amore non ha idea. Come noi non abbiamo idea. Dell’amore. Lasciar andare questa arroganza di sapere chi è il figlio. Di volerlo riconoscere. Saper non conoscere. Saper conoscere ogni minuto, solo quel minuto. Sfrangiare il tempo e osare buttarsi nel vuoto del mistero. Oltre il mio e il tuo. Oltre il significato con cui narriamo le relazioni. Smettere di tenere presente. Lasciare tutto. Naufragare. Nudi. E scoprire che l’amore ama l’amore. Questo, è il grande guado del vivere. Be naked, quit possession, Maddalena

Quello che chiamiamo "amore"

Crediamo che quel soffrire dimostri quanto li amiamo. Dimostra, invece, quanto li possediamo