Senti il chiasso

Eppure, nel chiasso, sento gridare il silenzio della Vita della domenica pomeriggio, stipati nella cucina fatta grande un tempo e ora ridotta dal crescere dei figli. Il Lego chiacchiera sul tavolo, il marito con la chitarra, le figlie con le mani in quella scatola e io al pc perché domenica è famiglia. Ho discusso con mia madre e adesso torno nel nido degli affetti più semplici. Penso che essere spazio rende meno vulnerabili e però di più: nessuno può prenderti dentro perché sei meno solida, però non hai barriere, sei esposta. Che cosa vince? Vince restare aperta, non chiuderti sulla ferita di un momento: sarebbe come chiudere le finestre dopo che è entrato il gas di scarico d'una vettura. Rimani aperta, tutto si risciacqua. Non avere paura, non giudicare, non dire cosa e come dovrebbe essere. Lei. Tu. Chi. La Vita è vento. Vento e canto. E chiasso. Quella chitarra che ripete gli stessi accordi, ormai da mezz'ora, e il Lego che sembra una folla di ghiaia, e le bambine con le mani tuffate, e io. Con quel torace ampio che la Vita ci passa attraverso: mi prende un Silenzio, lo sento gridare sotto al chiasso. Mi prende la Vita. Senti come è forte, come ti tiene. Senti: la Vita di Tutto.

Senti il chiasso

Eppure, nel chiasso, sento gridare il silenzio della Vita