The Master. Il Maestro

I have the strong intuitive-like feeling there is only one real master you have to follow: it is right in your chest. The more I dive into my awakening and the grace of the One, as well as the hell of the ego-death (which is how ego defines soul's liberation), the more I come to realize and accept that nobody will save me. There'll be words able to catch that very corner of my mind and help release. Touch that very place in my soul and help it emerge. There are questions because that's the mind language. There'll be answers, even. Yet none of these contributions will ever save you. None of this will do for that very heart that already knows. Already is. And will never be to be saved. Acknowledging this might result in disappointment for the mind. But it's actually the strongest power ever. Surrendering is to fall into this realization. And then follow it. And be one with it. Day by day. To the point there is no guide, no guided, no leader, no follower. Ho la sensazione forte e intuitiva che ci sia un solo vero Maestro che devi seguire: è proprio nel tuo petto. Più mi immergo nel Risveglio e nella grazia dell’Uno, così come nell’inferno della morte dell’ego (che è come l’ego definisce la liberazione dell’anima), più mi trovo a riconoscere e accettare che nessuno mi salverà. Ci saranno parole capaci di afferrare proprio quell’angolo della mia mente e aiutarla a rilasciarsi. Toccare quel luogo preciso nell’anima e aiutarlo a emergere. Ci sono domande perché questo è il linguaggio della mente. Ci saranno risposte, perfino. Ciononostante nessuno di questi contributi ti salverà mai. Niente di questo sostituirà quel cuore che già sa. Già è. E non sarà mai da salvare. Riconoscere questo può risultare in delusione per la mente. Ma è in verità il potere più forte che esista. Arrendersi è cadere in questa realizzazione. E poi seguirla. Ed essere uno con essa. Giorno per giorno. Al punto che non c’è guida, né chi è guidato, nessun leader, né seguace.

The Master. Il Maestro

Più mi immergo nel Risveglio e nella grazia dell’Uno, così come nell’inferno della morte dell’ego più intuisco nessuno mi salverà