Se mi arrendo cosa accade? Che mi perdo.
Che la Vita diventa una beatitudine accesa.
Perderti è il solo modo per trovarti.

A un certo punto accetti che non esisti come «io» e insieme provi delusione, la mente ne prova, è stata smascherata, capisci, cogli nel profondo che ti sei illusa. Ma anche enorme liberazione:
non hai più nulla di cui preoccuparti, se non Amare.
Bhakti Maddalena
DEVOZIONE ALLA VITA
Fatti vuota. Guarda la Vita che vive la Vita.
Questo è il miracolo.
Il resto è narrazione.
Ho scoperto

 

Ho capito che i personaggi che chiamiamo “parti di noi” sono invenzioni, ho scoperto che io non esisto, ho superato molteplici cadute dell’ego, ho scoperto come sia non pensare, ho sperimentato la vita reale, nuda, senza significati, ho sentito l’arrivo di un divino che non sapevo reggere, ho però anche riconosciuto che ero a casa solo quando connessa a dio, a fasi alterne è salito un desiderio ineluttabile di amare senza più condizioni, senza attese, senza conteggi, da qualcosa in me che non ero io.

 

Ho realizzato che l’amore non ha nulla a che fare con le emozioni, né quello per sé né quello per gli altri: le emozioni sono ancora risposte a significati mentali, ma oltre la barriera corallina della persona comincia l’amore impersonale. Noi siamo quell’amore.

 

Puoi lottare quanto vuoi, ma se quella paura continua ad accadere non è solo perché qualcosa la provoca, ma perché nulla la impedisce.

Chi sei davvero (il Sé) è talmente amore sempre da non rifiutare niente:

lo capisci, quanto sei libera?

Ho scoperto che la storia personale è narrazione e non è necessaria, che sembra chi siamo solo perché siamo identificati in essa, che possiamo vivere in un adesso assoluto senza storia ma che ci arrivi solo con coraggio quando hai lasciato già molto ego (persona), ho scoperto che il tempo non esiste davvero, che la realtà è proiezione, che non esiste come solida sebbene lo sembri, che la creano le forze che ci vivono, siano esse mentali consapevoli, o inconsce, ego o anima. Ho scoperto che tutto è un divino che danza con sé stesso e che questa non dualità può essere esperita a vari livelli. Ho scoperto che ogni Risveglio poi scende nel cuore e sveste altre illusioni. Ho scoperto che a personaggi disillusi restano pattern, ho scoperto che se guardi attentamente dentro la voce che ti martella in testa scopri che “non c’è nessuno, lassù”, e in quello sconcerto sei di colpo libera da ciò che ancora ti rendeva credibili i pensieri.

Ho scoperto che via via la resa a ciò che in te vuole emergere e ricordare chi sei, anima e divino, diventa sempre più inevitabile e che la sola resistenza che resta è l’abitudine a difendersi perché non sappiamo immaginare che siamo intimamente felici. Ho scoperto che la devozione e la non dualità non si escludono, sei una goccia devota all’oceano. Ho scoperto che nulla esiste. Solo l’amore. Il resto sono forme che emergono e si dissolvono, apparizioni della coscienza dell’Uno, comprese le dita con cui sto digitando. E tuttavia le forme sono fatte della stessa sostanza: non esiste nulla all’infuori della coscienza, niente all’infuori dell’Amore. Esiste solo coscienza e accadimenti di coscienza nella coscienza. L’intero gioco del Tutto è l’amore che esplora sé stesso. Un albero, un rumore, una paura, un pensiero, un palazzo, l’io, la mente, il corpo, un temporale, un incidente, una slavina e perfino chi osserva tutto questo, il “testimone”, sono percezioni di una sola coscienza che si esprime in forme apparenti, sono sempre amore, solo conformato in apparenze diverse.

E proprio dove il dolore o la crisi, la sfida, è più intensa, lì la Vita sta spingendo più forte, proprio quello è l’epicentro dell’amore che sei.

In ultima analisi tutti i dolori si riducono a uno solo: non essere l’Amore che sei

 

Ho scoperto che la diversità che per una vita mi ha stigmatizzata era solo quell’Amore che in me era più impellente. Quello che cambia è che non smetti il sentimento di diversa: scopri quanto fosse indispensabile esserlo. I tormentati, gli artisti, soffrono non tanto perché hanno cose da aggiustare ma perché in loro c’è un’energia Vitale immensa, e hanno una missione precisa, una Chiamata a vivere questa Immensità adesso aprendo la via a coloro che ancora vivono nel sereno torpore, in questo sogno della Coscienza.

 

Ho scoperto che “naked”, nudo, è in effetti come la realtà si mostra quando superi il piano personale (mentale ed emotivo, ossia dei significati), ma che solo ascoltando la vibrazione della realtà nuda anche oltre i concetti formali sociali, tutti quanti i concetti, le parole, i nomi che diamo a ogni cosa, torni uno con dio. E non c’è uno senza l’altro: non c’è possibilità di ricordare chi sei, nella tua intrinseca divinità e poi oltre, verso il Supremo origine di tutto, se non perdi la persona, l’illusione dell’io. E non c’è interezza se resti nel nudo vivido, senza arrenderti alla Sorgente ultima, all’amore che non ha idee.

Bhakti Maddalena

Dall'ego al Sé

La “persona”, il “senso di me” è puro costrutto di idee ed emozioni più o meno cangianti o sedimentate in pattern.

Non inseguire il relativo: trova la via per l'Assoluto e stabilisciti lì.

Non sono molte le testimonianze di genitori in Risveglio: Notte Buia dell'Anima, caduta dell'ego e Vuoto con le conseguenti disconnessioni dall'ambiente circostante diventano una sfida profonda se sei madre. Posso sostenerti, anche e forse specialmente se sei genitore.

Temi nodali:​

  1. La grande diversità di chi è tormentato o artista. Crisi, depressione, dissociazione e Risveglio

  2. Risveglio da genitori

  3. Nessuno è la propria storia di dramma

Ognuno crede di essere la propria narrazione buia mentre è la luce in cui accade
Senza Idee
Un centimetro
lose yourself
La Vita che siamo
1/1

Samuele

Negli anni ho fatto anch'io il mio percorso, e mi sono imbattuto in tante trappole, in tanta gente che cade nell'illusione del "segreto che cambia tutto", di quella nozione che ti rende speciale. Eppure nessuno usa mai la parola "discernimento". Ecco, vorrei darti un abbraccio per quello, vorrei farti sapere che sei una stella che brilla in un cielo che ne ha tanto bisogno. Seguo molto discretamente la tua vita, quel che pubblichi, le tue difficoltà, come reagisci e ne fai uno stimolo per essere sempre la versione migliore di te. Volevo dirti tante cose, per il momento prenditi questa dichiarazione di stima assurda and keep up the good work. Pensaci, potresti farlo diventare un'attività principale... c'è tanto bisogno di persone come te

Cristina

Le tue parole sono di una potenza e una veridicità pazzesca. Hai una capacità incredibile di centrare il punto! Di mettere in parola emozioni (e tanto altro) che avevo nascosto ben bene... chissà dove... Grazie perché è vero che ci/ti metti a nudo, ma è anche vero che sapere di non essere sole, sapere che tutto ciò è così autentico, mi fa fare un sospiro di sollievo e con un sorriso guardo avanti e proseguo il mio cammino.

Valentina

Maddalena, sei una speranza di luce, di profondità e di empatia.

Mara

Grazie a te che offri lo spunto per riflettere su alcune cose che dovrebbero essere naturali ma a volte per alcuni stanno solo sopite in un piccolo angolino dimenticato...