Se mi arrendo cosa accade? Che mi perdo.
Che la Vita diventa una beatitudine accesa.
Perderti è il solo modo per trovarti.
A un certo punto accetti che non esisti come «io» e insieme provi delusione, la mente ne prova, è stata smascherata, capisci, cogli nel profondo che ti sei illusa. Ma anche enorme liberazione:
non hai più nulla di cui preoccuparti, se non vivere.
Bhakti Maddalena
DEVOTA ALLA VITA
Fatti vuota. Guarda la Vita che vive la Vita.
Questo è il miracolo.
Il resto è narrazione.

Chi sei

Pensa se esistesse un posto. Dove i confini sono introvabili e tu sei il teatro infinito delle cose.

Pensa se esistesse un posto.

Dove nessuno ti giudica. Dove non esistono scadenze. Dove sei la bambina con un pupazzo in mano. Dove le case hanno arcobaleni al posto dei tetti, e gli amici girano intorno agli occhi come gabbiani.

Dove domani è oggi, e ieri è ancora qui. Dove ogni lacrima diventa cristallo, e dove i rami degli alberi sono stecchi di liquirizia.

 

Pensa se esistesse un posto.

Dove scivoli sull’acqua e ti basta una mano per aggiustare tutto. Dove il cielo è una striscia blu come nei disegni, e sei tu a scegliere fin dove arriva.

Dove le domande non esistono e i desideri sono liberi, cani sciolti, vento e neve.

Dove nessuno ruba niente, e il corpo è una fata leggera.

Pensa se esistesse un posto.

 

Dove la parola è senza inchiostro né voce e sei già, sempre, udita. Dove puoi cambiare idea, essere incoerente e imperfetta. Volubile eppure sicura. Dove gli sbagli: non si chiamano «errori».

Dove i bisogni dormono senza chiamare. Dove tua mamma ti pettina i capelli. E tuo papà ti porta sulle spalle.

Pensa se esistesse un posto.

Dove sei grande e bambina, tutto nello stesso momento.

Figlia, e madre. Senza distinzione.

Dove non c’è fretta perché non c’è il tempo. Dove sei con tutti e con nessuno, perché non c’è luogo. Dove l’immaginazione è verità, e il pensiero vapore che si perde.

 

Pensa se esistesse un posto. Dove non c’è la forza di gravità, né la gravità delle forze.

Dove i tuoi gusti, le tue opinioni, le tue battaglie, si sciolgono come le onde si disfano nel mare. E tu resti mare.

Dove gli scogli sono tratti di matita. E tu un disegno che si disegna da solo.

Pensa se esistesse un posto.

 

Dove la libertà non è quella degli uomini, ma somiglia alla liquidità dell’aria, e i graffi della vita sono scie di aeroplani. Dove i confini sono introvabili e tu sei il teatro infinito delle cose.

Dove sai tutto e non hai bisogno: di sapere niente. Dove sei tutto e non hai urgenza di essere nessuno.

 

Questo «posto» esiste. È un punto magico in mezzo al petto ed è come la maglia: quando impari a entrarci lo slarghi. Ma è sempre stato immenso. È sempre stato chi sei.

Dall'ego al Sé

La “persona”, il “senso di me” è puro costrutto di idee ed emozioni più o meno cangianti o sedimentate in pattern.

Non inseguire il relativo: trova la via per l'Assoluto e stabilisciti lì.

Non sono molte le testimonianze di genitori in Risveglio: Notte Buia dell'Anima, caduta dell'ego e Vuoto con le conseguenti disconnessioni dall'ambiente circostante diventano una sfida profonda se sei madre. Posso sostenerti, anche e forse specialmente se sei genitore.

Temi nodali:​

  1. La grande diversità. Crisi, depressione, dissociazione e Risveglio

  2. Risveglio da genitori

  3. Nessuno è la propria storia di dramma

Ognuno crede di essere la propria narrazione buia mentre è la luce in cui accade
Senza Idee
Un centimetro
lose yourself
La Vita che siamo
Fai spazio_riposiz-1
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Silvia

Trasformi in poesia sentimenti che a volte sono difficili anche per me da decifrare.

Cristina

Le tue parole sono di una potenza e una veridicità pazzesca. Hai una capacità incredibile di centrare il punto! Di mettere in parola emozioni (e tanto altro) che avevo nascosto ben bene... chissà dove... Grazie perché è vero che ci/ti metti a nudo, ma è anche vero che sapere di non essere sole, sapere che tutto ciò è così autentico, mi fa fare un sospiro di sollievo e con un sorriso guardo avanti e proseguo il mio cammino.

Valentina

Maddalena, sei una speranza di luce, di profondità e di empatia.

Mara

Grazie a te che offri lo spunto per riflettere su alcune cose che dovrebbero essere naturali ma a volte per alcuni stanno solo sopite in un piccolo angolino dimenticato...