Fede e pace sono stati, non sentimenti


Noi abbiamo un concetto di fede ma la fede non ha concetti. Non è nemmeno un sentimento. È una realizzazione intrinseca in cui chi la realizza scompare in ciò che ha realizzato. Come un tessuto, un oggetto morbido, un corpo, si rivolta da dentro a fuori. E ciò che era dentro ora è.


Tu sei un commento a ciò che la vita sta facendo in te.

La fede è suicidio: non è "io credo". È io rinuncio a me in dio. Il fiume non crede nel mare come a qualcosa di lontano e di evitabile: il fiume si butta in mare, in mare rinuncia a sé stesso.

Il Risveglio è questo.


Certo il percorso è lungo. Per molto tempo il fiume prende apparentemente altre scappatoie, tergiversa, porta con sé le acque di dio, della coscienza unica, ma si sente ancora fiume, dice "io sono fiume", ma via via comincia a identificarsi con l'acqua che è la sua vera natura. E infine sarà uno con il mare.


La pace non è pace dei sensi o calma della mente. La pace è un appagamento totale simile all’innamoramento, al bimbo al seno della madre. Non è cessazione di pensieri, paure, problemi, ma totale assenza della loro esistenza come tali. È insieme gioia, gratitudine, innamoramento, beatitudine.

Non esiste più nulla che debba andare in questo o quel modo, o che non possa andare in questo o quel modo. O nessuno. È ferma e infinita. È consistente e liquida.

La fede e la pace non sono sentimenti ma stati.


Be naked, it's unavoidable,

Maddalena