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A voi, che la vita normale non vi è mai riuscita



A voi, a tutti quelli che la vita normale non gli è mai riuscita.

I disadattati, i disobbedienti, gli intemperanti, i defilati, i ribelli e anche i taciturni che non hanno la forza della guerra ideologica. I disattenti. I distratti. Quelli che a scuola andavano male. E quelli che a scuola andavano benissimo perché hanno talmente mentito all'anima da dirsi "mi piace molto la scuola". Hanno ottemperato alla richiesta incessante di essere adeguati, che ogni cuore spinge nelle vene. I più sfatti. I derelitti. Quelli che una vita normale non gli entra nemmeno a forzarla. Quelli che ci hanno provato e poi mangiano, bevono e vanno a donne. E poi un giorno mettono la testa a posto, fanno tutti contenti, quei musi dei familiari a tavola, sai che mi sposo? E si apre il buon vino. Non fatelo. Mai.

Siete dotati del dio della guerra e il dio della guerra è il dio della pace.

Il diavolo che vi investe è la forza che ancora non si è destata in coloro che la vita la mettono regolare, in fila nei giorni come le macchine in tangenziale, o l'esodo in agosto. O le camicie stirate. O le risate con la mano sulla bocca.

Il diavolo è il dio che non avete ancora scoperto.
Ma prima di arrivare a questo, e anche quando lo scorgerete, avrete una vita intera di perbenismo o di ribellione da scontare: quella che vi siete convinti che diversi vuol dire sbagliati. Che se andate in senso opposto a tutti l'errore è il vostro.

A voi, che la vita normale non vi è mai riuscita, a voi la vita vi ha fatti coi bordi che non collimano. Mancava sempre un dito a cucire i due lembi. Sempre un cazzo di buco. Io vi dico: né chi l'ha coperto né chi ci ha sguazzato ubriaco ha vinto. Ma solo chi sa caderci. Perché avete quel vantaggio. Quella voragine da cui vedere che la società è un grande gioco e null'altro. Che in quel buco le regole non sono mai esistite, mai gli opposti, e il giocoliere è il re di tutto e il re un lustrascarpe, non ci sono gerarchie né giorni, e il mondo è una pallina da golf.

Siete stati fatti col buco così che potevate guardare di sotto. Fare due foto all'universo.

Prendere le misure di ciò che esiste oltre tutto ciò che crediamo vero, inclusi i valori, gli ideali, i significati, la materia, gli obiettivi, la logica di ogni esistenza. Il buco non è mai la mancanza di ciò che credi. Il buco è quello che gli altri hanno riempito e a voi, invece, vi cade sempre la roba di sotto.

Se sarete così arditi da non riempirlo con l'immagine identitaria dello sbagliato, del ribelle, del derelitto, se avete voglia di scoprire lì dentro il vostro biglietto per la prima fila, avrete compreso il vostro vantaggio immenso.

Ma vi sarà chiesto molto più coraggio di quello che mettevate a fare i derelitti, a difendere la vostra infanzia difficile, a fare i ribelli o impugnare le cause sociali.

Se non accetterete la sfida, la vita ve la riproporrà. Sono qui a dirvi che è piena di difficoltà che gli altri non hanno. E piena di picchi e incantesimi. Che gli altri non possono ancora immaginare. Bene, non avevo scritto per questo, ma se volete un supporto o uno scambio mi potete contattare qui: https://www.bhaktimaddalena.com/sono-qui-per-te Be naked, you are called.

Maddalena




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