Io abito qui



La bambina sa, ha la saggezza che l’adulto non ha. Ho in me ciò che serve, ma questa confidence non è mentale, la mente è il traduttore, lo scrivano. Le detta una piccola creatura da luoghi sconfinati, riassunti nel cuore e irradianti oltre il corpo. Quando arrivano le sue chiarezze, nessuno è lì per controbattere o scremare: c’è solo quello che arriva, che accade.


La mente sa che deve mettersi a bordo strada, e non fa resistenza alcuna. Solo all’anima, la mente obbedisce. Mai a sé stessa. La mente scappa da sé stessa: si dice voglio, e non voglio, si strappa di continuo, perché la sua attività separa per controllare, crede di decidere.


Nell’anima senza storia e senza tempo, senza dualità né logica umana, la mente smette la paura. Dunque si placa, non separa più, non ha bisogni, non deve più operare scelte. È ristorata.

L’anima pura è l’altipiano per dio. Il prato che riposa tra le faccende del mondo e l’eternità del cielo. Ecco, io abito qui.

Maddalena


[L’anima cui mi riferisco è il sé e l’Higher Self, lo spazio di connessione al divino, innocente, puro, non la storia di reincarnazioni e karma, non l'individualità narrativa]