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Non diventate adulti




Non diventate adulti.



Il viaggio è quello contrario.


Siete nati nudi, senza difese, bombe di innocenza disarmanti.



Perfino l'adulto più duro è stato un bambino. Perfino un tiranno è nato neonato.



Potete diventare mille cose.



Ma nessuna sarà pura quanto quella prima innocenza. Perché ogni cosa l'avrete sudata, voluta, dovuta, cercata: avrà in sé l'invecchiamento, il lavoro, il non accettarsi, il migliorare un'idea di chi siete, una gozzoviglia di strade che dalla nascita avete preso e vi hanno impartito. E allora avete pensato di svegliarvi e fare nuove strade.



Ma sono sempre strade.



E il cielo non l'avete più guardato.



Se non per mettervi un obiettivo, puntare il mirino della vostra nuova direzione.



Non diventate adulti.



I bambini sono seduti a terra, direttamente nel vivere.


Quando si sdraiano guardano in alto, ma noi non l'abbiamo capito, che cadere è la fortuna di vedere il cielo senza scampo.



Gli tocca, a quel Dio là, di farci crollare, sì che possiamo fermarci e guardare in su.



Non diventate adulti mai.



L'adulto è come la mente inesistente ha inventato la propria longevità.



Siate disarmati come la pioggia che si lascia cadere.


Freschi come l'erba nella rugiada.


Intensi come il fuoco nei giorni di neve.


Puri come puro è tutto.



Quando lasciate l'adulto che avete creduto di diventare, anche spiritualmente, qualcosa vi solleverà, qualcosa di impensabile vi si aprirà come ali nascoste e voi saprete: che fino ad allora avete solo ammucchiato menzogne. Il saggio vero è il bambino che siete stati, non ciò che diventate. Ciò che diventate si rende necessario solo perché non vivete con l'innocenza del bambino.



Quale inganno... quale inganno ci tende la mente.



Eppure l'adulto è la dis-grazia, la pretesa di fare altro dalla grazia che dentro, ingenua, ci purifica ogni secondo.



Maddalena

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